giovedì 15 settembre 2011
Consigli pratici per fronteggiare la crisi
mercoledì 24 marzo 2010
Incentivi (per la ripresa!)
Il governo ha varato il pacchetto incentivi con l'obiettivo dell'ecocompatibilità! Ecco un resoconto dei settori che ne beneficeranno:- Cucine componibili - comprese di elettrodomestici da incasso (frigorifero, lavastoviglie, forno). Sconto del 10% fino a € 1.000
- Elettrodomestici - è riconosciuto circa il 20% del costo con dei limiti massimi (cappe cliamtizzate € 500, lavastoviglie di classe energetica A € 130, pompe di calore € 400...). Sono esclusi frigoriferi, lavatrici, microonde, stufe e altri eletttrodomestici.
- Scooter e moto fino a 400 cc. - Sconto del 10% fino a 750 Euro per la rottamazione del vecchio cinquantino. Sconto del 20% fino a € 1.500 per moto elettriche. (Ma moto fino a 400 cc. esistono ancora??)
- Motori nautici - 20% fino a € 1.000 per la sostituzione con motori "ecologici"
- Connessioni ADSL - incentivi per i più giovani (io sono sicuramente escluso...)
- Case ecologiche - incentivi su immobili ad alta efficenza energetica, massimo € 7.000
Il dubbio è che l'ecocompatibilità nella scelta degli incentivi sia dettata non da buoni propositi ma piuttosto da un ottima scusa per limitare la spesa pubblica escludendo alcuni settori dell'economia (come l'auto e le moto).
N.B.: La ragazza nella foto serve solo ad "incentivare" la lettura di questo blog.
lunedì 8 settembre 2008
L’alternativa all’ADSL.
Qualche sperduta area del nostro bel paese non è ancora raggiunta dal servizio ADSL. Vi vengono in mente paesini da cento anime delle valli carniche? Giusto, ma solo in parte. Purtroppo
Zone digital divide (prive di ADSL) come Sesto al Reghena sono terreno fertile per la proliferazione delle tecnologie wireless, senza fili. Basta piazzare un’antenna sul tetto e ci si può connettere a internet a velocità prossime a quelle ADSL. I costi però non sono propozionati al servizio offerto. Bisogna pagare l’antenna ricevente (circa 230 euro), l’installazione della stessa (euro 55 l’ora), il costo di attivazione (euro 150) e naturalmente il costo mensile del servizio, a partire da Euro 25 mensili e con contratti con durata minima di 2 anni! Orsù, è il costo che la comunità deve sostenere per portare l’innovazione tecnologica in aree depresse.
In qualche caso certi comuni sono intervenuti direttamente per promuovere un servizio ormai irrinunciabile per i cittadini e hanno stretto accordi vantaggiosissimi con alcuni provider riducendo il costo di attivazione anche di 50 euro! C'è da sentirsi fortunati e tutelati.
venerdì 18 luglio 2008
Telecom, un servizio rinunciabile.
Ultimamente, diciamo dopo la privatizzazione e l’avvento dei manager “tronchettisti”, il servizio di telefonia italiano è peggiorato notevolmente. E’ meno affidabile, più costoso, complesso e difficile da gestire. Un amico sta attendendo l’allacciamento da oltre un anno! E non è un eremita che abita le sperdute foreste della carnia friulana, bensì a San Vito al Tagliamento, cittadina di pianura nel formidabile Nord Est. Diciamo che questo mio amico ha bisogno di collegarsi ad internet per lavoro. Dovrebbe forse chiedere i danni da mancato guadagno a Telecom, invece siccome è tranquillo e formidabilmente calmo opta tra le altre opportunità che offre il mercato.
Oggi è possibile scegliere tra collegamento da rete fissa non telecom oppure collegamento mobile o ancora attendere l’avvento delle nuove tecnologie wi-fi (attualmente disponibili solo in alcune zone).
Le offerte della linea telefonica senza pagare il canone fisso Telecom pari a Euro 15 sono le seguenti:
| | Offerta | Costo mese | Limite in Mb | Connessione |
| Fastweb | Senza limiti | 39,90 + 3 (modem) | nessuno | Adsl 8 Mega |
| Tele2 | Tutto compreso | 33,95 (modem gratis) | nessuno | Adsl 7 Mega |
| Tiscali | Tutto incluso | 38,95 + 3 (modem) | nessuno | Adsl 8 Mega |
| Infostrada | Tutto incluso | 39,95 + 3 (modem) | nessuno | Adsl 8 Mega |
Le offerte delle reti mobili hanno il vantaggio di essere utilizzate ovunque con un portatile e il telefonino (o modem Pc Card). Le proposte più interessanti:
| | Offerta | Costo mese | Navigazione | Limite in Mb | Connes sione |
| Tim Alice | Mobile | 25 (per 24 mesi) | Sempre | 100 ore mese | Umts, HSDPA |
| Tim Alice | | 20 (+5 attivazione) | Dalle 17 alle 9 e i weekend | 150 ore mese | Umts, HSDPA |
| Tre | Super web | | Sempre | nessuno | Umts, HSDPA |
| Vodafone | | 45 (per 24 mesi) | Sempre | nessuno | Umts, HSDPA |
C’è da rompersi la testa! Ah, bei tempi quando c’era la Sip…
mercoledì 5 marzo 2008
Paradisi fiscali
E’ vero, il fisco ultimamente è particolarmente accorto nelle indagini contro gli evasori. Per contro le tasse aumentano insieme al costo della vita. Abbiamo gli stipendi in Lire ma paghiamo in Euro! Allora c’è chi riesce a difendersi nei paradisi fiscali. Vediamo come influiscono su noi cittadini mortali del cosiddetto ceto medio (quelli che pagano e risentono delle crisi economiche ma mai delle crescite). Ci sono 3 modi per sfruttare le opportunità riconducibili ai paradisi fiscali:
- trasferire la propria residenza fiscale
- costituire una società e denunciare redditi prodotti in Italia
- trasferire capitali non dichiarati in Italia
Il 1° punto è forse quello meno realizzabile. Il caso Valentino Rossi insegna. Il 2° potrebbe essere alla portata di qualcuno che voglia fare il “passo” e diventare imprenditore. Il 3° invece potrebbe riguardare qualcuno che guadagna il “nero”, il fuoribusta (anche se non sempre è una cifra che giustifica l’operazione).
Bisogna dire che lo stato italiano non fa molto per evitare il ricorso ai paradisi fiscali, nonostante qualche indagine su celebrità che sembrano azioni di propaganda politica più che strategie contro l’evasione. Nonostante alcuni paesi considerati paradisi fiscali siano disponibili alle verifiche fiscali, come richiesto dall'Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), il nostro paese non ha avanzato nessuna richiesta d'accordo per poter eseguire i controlli. Il fisco può agire solo in italia! E d'altra parte al boulevard Prince Henry di Lussembrugo, capitale dell’omonimo Granducato, al nr. 13, tutte nello stesso palazzo si possono trovare le sedi di Pirelli, Mondadori, Tosi, Merloni Ariston e,
mercoledì 16 gennaio 2008
Conto arancio, spese rosse, siamo al verde.
L’estratto conto è diviso in due sezioni:
Nel prospetto sono elencate eventuali modifiche intervenute nei tassi d’interesse. Infine c’è il riepilogo di interessi e competenze in cui lo “sbilancio” è il totale da addebitare o accreditare al cliente.giovedì 10 gennaio 2008
La stangatina del Dott. Padoa e di Mr Prodi

Ops..sorpresa! C'è il conguaglio IRPEF!! E sono cambiati gli scaglioni! Ma il nostro governo ha lavorato bene e ha confezionato una legge finanziaria a favore di noi impiegati!
Invece no. Ho un bel conguaglio IRPEF da pagare! Così sostanzioso non me l'aspettavo. Non avevo percepito l'entità di questa modifica dai media. Allora provo a capire seguendo la tabella degli scaglioni di reddito:
| Reddito | Aliquote | Differenza | ||
| Da | A | 2006 | 2007 | |
| 0,00 | 15.000,00 | 23% | 23% | 0% |
| 15.000,01 | 26.000,00 | 23% | 27% | 4% |
| 26.000,01 | 28.000,00 | 33% | 27% | -6% |
| 28.000,01 | 33.500,00 | 33% | 38% | 5% |
| 33.500,01 | 55.000,00 | 39% | 38% | -1% |
| 55.000,01 | 75.000,00 | 39% | 41% | 2% |
| 75.000,01 | 100.000,00 | 39% | 43% | 4% |
| 100.000,01 | oltre | 43% | 43% | 0% |
Supponiamo di avere un reddito lordo annuo di Euro 25.000. L'IRPEF si calcola così:
Anno 2006:
15.000 x 23% + (25.000-15.000) x 23% = 5.750
Anno 2007:
15.000 x 23% + (25.000-15.000) x 27% = 6.150
In realtà calcolando le deduzioni 2006 e le detrazioni 2007 previste per il lavoro dipendente otteniamo un Irpef 2007 di Euro 5.186,50 e 2006 di Euro = 5.146,50. La differenza è Euro 40,00
Supponiamo ora di avere un reddito lordo annuo di Euro 35.000:
Anno 2006:
15.000 x2 3% + (26.000 - 15.000) x 23% + (28.000 - 26.000) x 33% + (33.500 - 28.000) x 33% + (35.000 - 33.500) x 39% = 9.040
Anno 2007:
15.000 x 23% + (26.000 - 15.000) x 27% + (28.000 - 26.000) x 27% + (33.500 - 28.000) x 38% + (35.000 - 33.500) x 38% = 9.620
La differenza é 9.620 - 9.040 = 580. Calcolando le deduzioni 2006 e le detrazioni 2007 previste per il lavoro dipendente otteniamo un Irpef 2007 di Euro 8.951,00 e 2006 di Euro = 9.040,00 . La differenza è Euro 89.
Insomma credevo di essere stato turlupinato dalla legge finanziaria che ha privilegiato detrazioni per le famiglie numerose con figli o coniuge a carico e non per i single e i giovani. Invece grazie al sistema delle detrazioni l'imposta è rimasta pressocché inalterata. Cosa è successo al mio conguaglio!!? Ah, forse si tratta del sostanzioso aumento di stipendio che ho ottenuto a fine anno...
venerdì 4 gennaio 2008
Nuove esigenze, nuovi finanziamenti.

Il limite ai nostri nuovi bisogni è lo stipendio. E' sempre insufficiente! Ma per fortuna ci sono le banche. Ah! Le banche, la nostra salvezza! Ci danno i soldi che non abbiamo! E chiedono solo una o più firme! Incredibile.
Recentemente su internet l'offerta di denaro si è ampliata verso forme di finanzimento peer-to-peer (p2p). Sinteticamente, un istituto fa da tramite tra chi offre e chi domanda denaro. Supponiamo che io abbia dei soldi da investire. Scrivo un annuncio per la somma che desidero prestare chiedendo un certo tasso di intreresse. Chi cerca un finanziamento valuterà la mia proposta mettendola a confronto con altre. Si eliminano i costi dell'intermediazione bancaria! Il primo sito aperto in italia è Zopa.it, che opera già in Inghilterra e che riesce a concedere tassi del 30% più bassi. Da poco si è affiancato anche Boober.it. Naturalmente sono prodotti di nicchia e da verificare attentamente, ma mi affascina l'idea di avere una via di fuga dall'attuale sistema bancario!
giovedì 3 gennaio 2008
Caro Mutui. Buone notizie.

Gli esperti prevedono che a partire da giugno 2008 l’Euribor calerà addirittura sotto il 4%! Si tratta quindi di resistere qualche mese per attendere una diminuzione della rata del mutuo determinata dalla diminuzione dei tassi Euribor. Ma se non volete aspettare o non credete al ribasso dell’Euribor potete sempre rinegoziare con la banca le condizioni del mutuo, ad esempio pretendendo la rata mensile fissa e la durata del mutuo variabile.

