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giovedì 15 settembre 2011

Consigli pratici per fronteggiare la crisi

Grazie all’interessamento dei nostri amici tedeschi e francesi abbiamo appreso che il nostro bel paese è in piena crisi economica e che per superarla saremo costretti tutti (ma forse è meglio dire alcuni) ad affrontare sacrifici e rinuncie a cui non eravamo più abituati. Anche Terrazzaconte per solidarietà verso lo stato italiano, quest’anno s’è astenuta dai consueti festeggiamenti estivi…
Ora vorrei lenire per quanto possibile le pene dei miei conterranei con alcuni consigli adatti a superare la crisi.
Tra i prodotti più importanti e necessari nella nostra vita quotidiana c’è il sapone. Ora vi illustrerò come riutilizzare i residui delle saponette e riuscire a lavarsi nonostante la morsa della crisi .
I residui di sapone vanno tagliuzzati e sistemati in un recipiente chiuso ad esempio una scatoletta Tapperware. Fate bollire una pentola contenente acqua. Immergete il recipiente contenente i residui di saponette nell’acqua bollente per procedere alla fusione del sapone. Lasciate scaldare il sapone per almeno un'ora e controllate di tanto in tanto che non bruci. Controllate che il sapone si sciolga in una crema omogenea.


Se la consistenza vi soddisfa, togliete il sapone dal fuoco e lasciatelo raffreddare per qualche minuto. Trasferite il sapone in uno stampo con un cucchiaio e cercate di livellarlo bene perché prenda forma. Lasciate asciugare il sapone per qualche giorno quindi toglietelo dallo stampo et voila, come dicono i nostri amici francesi, il sapone è pronto! Resistete alla crisi con coraggio e buona pulizia!

mercoledì 24 marzo 2010

Incentivi (per la ripresa!)

Il governo ha varato il pacchetto incentivi con l'obiettivo dell'ecocompatibilità! Ecco un resoconto dei settori che ne beneficeranno:
  • Cucine componibili - comprese di elettrodomestici da incasso (frigorifero, lavastoviglie, forno). Sconto del 10% fino a € 1.000
  • Elettrodomestici - è riconosciuto circa il 20% del costo con dei limiti massimi (cappe cliamtizzate € 500, lavastoviglie di classe energetica A € 130, pompe di calore € 400...). Sono esclusi frigoriferi, lavatrici, microonde, stufe e altri eletttrodomestici.
  • Scooter e moto fino a 400 cc. - Sconto del 10% fino a 750 Euro per la rottamazione del vecchio cinquantino. Sconto del 20% fino a € 1.500 per moto elettriche. (Ma moto fino a 400 cc. esistono ancora??)
  • Motori nautici - 20% fino a € 1.000 per la sostituzione con motori "ecologici"
  • Connessioni ADSL - incentivi per i più giovani (io sono sicuramente escluso...)
  • Case ecologiche - incentivi su immobili ad alta efficenza energetica, massimo € 7.000
Dal 6 aprile dovrebbero entrare in vigore gli incentivi sotto forma di sconti sull'acquisto fino a fine anno.
Il dubbio è che l'ecocompatibilità nella scelta degli incentivi sia dettata non da buoni propositi ma piuttosto da un ottima scusa per limitare la spesa pubblica escludendo alcuni settori dell'economia (come l'auto e le moto).
N.B.: La ragazza nella foto serve solo ad "incentivare" la lettura di questo blog.

lunedì 8 settembre 2008

L’alternativa all’ADSL.

Qualche sperduta area del nostro bel paese non è ancora raggiunta dal servizio ADSL. Vi vengono in mente paesini da cento anime delle valli carniche? Giusto, ma solo in parte. Purtroppo la cara Telecom non fornisce il servizio internet veloce nelle zone che considera poco redditizie in relazione al “numero di utilizzatori per chilometro quadrato”!! Quindi un comune come Sesto al Reghena, di circa 5.000 abitanti, dotato di una discreta zona industriale, a circa 20 km da Pordenone, 10 km da Portogruaro e altrettati da San Vito, è ancora sprovvisto, ad oggi, della copertura ADSL! Inaccessibile come la steppa russa.

Zone digital divide (prive di ADSL) come Sesto al Reghena sono terreno fertile per la proliferazione delle tecnologie wireless, senza fili. Basta piazzare un’antenna sul tetto e ci si può connettere a internet a velocità prossime a quelle ADSL. I costi però non sono propozionati al servizio offerto. Bisogna pagare l’antenna ricevente (circa 230 euro), l’installazione della stessa (euro 55 l’ora), il costo di attivazione (euro 150) e naturalmente il costo mensile del servizio, a partire da Euro 25 mensili e con contratti con durata minima di 2 anni! Orsù, è il costo che la comunità deve sostenere per portare l’innovazione tecnologica in aree depresse.

In qualche caso certi comuni sono intervenuti direttamente per promuovere un servizio ormai irrinunciabile per i cittadini e hanno stretto accordi vantaggiosissimi con alcuni provider riducendo il costo di attivazione anche di 50 euro! C'è da sentirsi fortunati e tutelati.

venerdì 18 luglio 2008

Telecom, un servizio rinunciabile.

Ultimamente, diciamo dopo la privatizzazione e l’avvento dei manager “tronchettisti”, il servizio di telefonia italiano è peggiorato notevolmente. E’ meno affidabile, più costoso, complesso e difficile da gestire. Un amico sta attendendo l’allacciamento da oltre un anno! E non è un eremita che abita le sperdute foreste della carnia friulana, bensì a San Vito al Tagliamento, cittadina di pianura nel formidabile Nord Est. Diciamo che questo mio amico ha bisogno di collegarsi ad internet per lavoro. Dovrebbe forse chiedere i danni da mancato guadagno a Telecom, invece siccome è tranquillo e formidabilmente calmo opta tra le altre opportunità che offre il mercato.

Oggi è possibile scegliere tra collegamento da rete fissa non telecom oppure collegamento mobile o ancora attendere l’avvento delle nuove tecnologie wi-fi (attualmente disponibili solo in alcune zone).

Le offerte della linea telefonica senza pagare il canone fisso Telecom pari a Euro 15 sono le seguenti:


Offerta

Costo mese

Limite in Mb

Connessione

Fastweb

Senza limiti

39,90 + 3 (modem)

nessuno

Adsl 8 Mega

Tele2

Tutto compreso

33,95 (modem gratis)

nessuno

Adsl 7 Mega

Tiscali

Tutto incluso

38,95 + 3 (modem)

nessuno

Adsl 8 Mega

Infostrada

Tutto incluso

39,95 + 3 (modem)

nessuno

Adsl 8 Mega

Le offerte delle reti mobili hanno il vantaggio di essere utilizzate ovunque con un portatile e il telefonino (o modem Pc Card). Le proposte più interessanti:


Offerta

Costo mese

Navigazione

Limite in Mb

Connes

sione

Tim Alice

Mobile

25 (per 24 mesi)

Sempre

100 ore mese

Umts, HSDPA

Tim Alice

Maxxi 150

20 (+5 attivazione)

Dalle 17 alle 9 e i weekend

150 ore mese

Umts, HSDPA

Tre

Super

web

0,10 a Mb

Sempre

nessuno

Umts, HSDPA

Vodafone


45 (per 24 mesi)

Sempre

nessuno

Umts, HSDPA

C’è da rompersi la testa! Ah, bei tempi quando c’era la Sip…

mercoledì 5 marzo 2008

Paradisi fiscali

E’ vero, il fisco ultimamente è particolarmente accorto nelle indagini contro gli evasori. Per contro le tasse aumentano insieme al costo della vita. Abbiamo gli stipendi in Lire ma paghiamo in Euro! Allora c’è chi riesce a difendersi nei paradisi fiscali. Vediamo come influiscono su noi cittadini mortali del cosiddetto ceto medio (quelli che pagano e risentono delle crisi economiche ma mai delle crescite). Ci sono 3 modi per sfruttare le opportunità riconducibili ai paradisi fiscali:

  1. trasferire la propria residenza fiscale
  2. costituire una società e denunciare redditi prodotti in Italia
  3. trasferire capitali non dichiarati in Italia

Il 1° punto è forse quello meno realizzabile. Il caso Valentino Rossi insegna. Il 2° potrebbe essere alla portata di qualcuno che voglia fare il “passo” e diventare imprenditore. Il 3° invece potrebbe riguardare qualcuno che guadagna il “nero”, il fuoribusta (anche se non sempre è una cifra che giustifica l’operazione).



mappa interattiva di sapere.it

Bisogna dire che lo stato italiano non fa molto per evitare il ricorso ai paradisi fiscali, nonostante qualche indagine su celebrità che sembrano azioni di propaganda politica più che strategie contro l’evasione. Nonostante alcuni paesi considerati paradisi fiscali siano disponibili alle verifiche fiscali, come richiesto dall'Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), il nostro paese non ha avanzato nessuna richiesta d'accordo per poter eseguire i controlli. Il fisco può agire solo in italia! E d'altra parte al boulevard Prince Henry di Lussembrugo, capitale dell’omonimo Granducato, al nr. 13, tutte nello stesso palazzo si possono trovare le sedi di Pirelli, Mondadori, Tosi, Merloni Ariston e, 50 metri più in là, Meccanica Finanziaria, Lucchini, Autogrill, Franzoni, Gazzoni Frascara e Valentino. Inoltre troviamo il gruppo Mediaset a Malta e l’Istituto Mobiliare Italiano a Madeira. E quasi il 50% delle società quotate in borsa ed il 25% dei gruppi bancari hanno partecipazioni, quasi sempre di controllo, in società residenti nei paradisi fiscali. Insomma, a me questa cosa non può interessare per mancanza di materia prima...

mercoledì 16 gennaio 2008

Conto arancio, spese rosse, siamo al verde.

Arrivano gli estratti conto bancari! Ancora spese da pagare! (perché se lo sbilancio competenze è positivo, cioè vi pagano interessi attivi superiori alle spese, allora avete un altro problema: liquidità in eccesso da investire per evitare perdita di potere d'acquisto) Allora, nell’attesa che l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) renda operativo “l’estratto conto facile” annunciato lo scorso luglio, proviamo a leggere l'estratto conto bancario cercando di capirci qualcosa e magari di ottenere qualche riduzione di spesa.
L’estratto conto è diviso in due sezioni:
1- Il riassunto periodico. Sono riepilogate cronologicamente le operazioni di conto corrente secondo uscite (o movimenti dare) e entrate (o movimenti avere). Ogni operazione ha una data di registrazione ed una valuta. Quest’ultima rappresenta la data impiegata per il conteggio degli interessi bancari. La differenza tra data e valuta non è irrilevante ed è una delle condizioni da contrattare!
2- Lo “scalare”. Sono elencati i saldi del conto corrente in ordine di valuta. Lo scalare riporta ogni modifica al saldo del conto corrente dopo ogni operazione bancaria. Tra un saldo e l’altro sono indicati i giorni trascorsi. Ogni riga riporta i “numeri “ creditori e debitori ovvero il saldo in ogni riga è moltiplicato per i giorni (durata del saldo). Il totale dei numeri è moltiplicato per il tasso per ottenere gli interessi passivi o attivi.

Nel prospetto sono elencate eventuali modifiche intervenute nei tassi d’interesse. Infine c’è il riepilogo di interessi e competenze in cui lo “sbilancio” è il totale da addebitare o accreditare al cliente.
L’imposta di bollo di Euro 34,20 annui, solitamente addebitata trimestralmente, e la ritenuta fiscale del 27% sugli interessi attivi, sono le uniche spese non trattabili perché la banca si limita ad addebitarle per conto dello Stato.
La spesa bancaria più rilevante anche se meno evidente è il costo per singola operazione. Notate che il costo riguarda ogni riga registrata nel conto e non ogni operazione effettuate! Quindi anche competenze, spese e addirittura il saldo iniziale e finale nell’estratto conto! Diciamo che mediamente le operazioni “obbligatorie” è di 24 annue. Quindi se vi “regalano” 40 operazioni l’anno, in realtà ne avete a disposizione solo 16! E’ fondamentale ridurre al massimo il costo per singola operazione. Un buon risultato sarebbe ottenere circa 80-100 operazioni gratuite e un costo di Euro 1,20 per le operazioni eccedenti.
Il tasso d’interesse passivo per i clienti primari è il “prime rate” mentre a chi non tratta la banca applica tassi più elevati. In genere meno soldi avete, peggiori sono le condizioni che otterrete. Considerate che un buon tasso obiettivo potrebbe essere pari all’Euribor + 2/3% (attualmente l’Euribor è il 4,5%). Verificate anche il tasso applicato nel caso di sconfinamenti oltre il fido (se l’avete) o per saldi che scendono sotto lo zero! Anche se siete attenti ai vostri conti, non i sa mai.
Inoltre trattate la commissione di massimo scoperto. Se il saldo dovesse andare sotto lo zero oppure superare l’affidamento concessovi oltre agli interessi pagherete una percentuale sul saldo minimo del conto! Supponiamo che nel trimestre il vostro conto scenda anche per un solo giorno a –500 e la commissione di massimo scoperto sia di 1,5%; la banca vi addebiterà una commissione di Euro (500 x 1,5%) = 7,50! Cercate di ridurre la commissione allo 0,125%.
E ricordate, le banche non sono enti di beneficenza, fanno i loro interessi: più avete bisogno delle banche, più dovreste essere clienti appetibili in ragione di interessi e spese pagati!

giovedì 10 gennaio 2008

La stangatina del Dott. Padoa e di Mr Prodi

Finalmente! E' il 10 del mese, pagano gli stipendi! Ci voleva proprio, il conto bancario piangeva e la carta di credito non strisciava da giorni. Ci voleva una boccata d'ossigeno. Poi arrivano i saldi e mutande buone ne sono rimaste poche, devo rinnovare l'assortimento. Poi bollo auto, assicurazione, dentista, interessi passivi bancari. Lo stipendio non è altissimo ma ho programmato per bene le spese da sostenere!


Ops..sorpresa! C'è il conguaglio IRPEF!! E sono cambiati gli scaglioni! Ma il nostro governo ha lavorato bene e ha confezionato una legge finanziaria a favore di noi impiegati!
Invece no. Ho un bel conguaglio IRPEF da pagare! Così sostanzioso non me l'aspettavo. Non avevo percepito l'entità di questa modifica dai media. Allora provo a capire seguendo la tabella degli scaglioni di reddito:

Reddito Aliquote Differenza
Da A 2006 2007
0,00 15.000,00 23% 23% 0%
15.000,01 26.000,00 23% 27% 4%
26.000,01 28.000,00 33% 27% -6%
28.000,01 33.500,00 33% 38% 5%
33.500,01 55.000,00 39% 38% -1%
55.000,01 75.000,00 39% 41% 2%
75.000,01 100.000,00 39% 43% 4%
100.000,01 oltre 43% 43% 0%

Supponiamo di avere un reddito lordo annuo di Euro 25.000. L'IRPEF si calcola così:

Anno 2006:
15.000 x 23% + (25.000-15.000) x 23% = 5.750
Anno 2007:
15.000 x 23% + (25.000-15.000) x 27% = 6.150

In realtà calcolando le deduzioni 2006 e le detrazioni 2007 previste per il lavoro dipendente otteniamo un Irpef 2007 di Euro 5.186,50 e 2006 di Euro = 5.146,50. La differenza è Euro 40,00

Supponiamo ora di avere un reddito lordo annuo di Euro 35.000:

Anno 2006:
15.000 x2 3% + (26.000 - 15.000) x 23% + (28.000 - 26.000) x 33% + (33.500 - 28.000) x 33% + (35.000 - 33.500) x 39% = 9.040
Anno 2007:
15.000 x 23% + (26.000 - 15.000) x 27% + (28.000 - 26.000) x 27% + (33.500 - 28.000) x 38% + (35.000 - 33.500) x 38% = 9.620

La differenza é 9.620 - 9.040 = 580. Calcolando le deduzioni 2006 e le detrazioni 2007 previste per il lavoro dipendente otteniamo un Irpef 2007 di Euro 8.951,00 e 2006 di Euro = 9.040,00 . La differenza è Euro 89.

Insomma credevo di essere stato turlupinato dalla legge finanziaria che ha privilegiato detrazioni per le famiglie numerose con figli o coniuge a carico e non per i single e i giovani. Invece grazie al sistema delle detrazioni l'imposta è rimasta pressocché inalterata. Cosa è successo al mio conguaglio!!? Ah, forse si tratta del sostanzioso aumento di stipendio che ho ottenuto a fine anno...

venerdì 4 gennaio 2008

Nuove esigenze, nuovi finanziamenti.

La nostra società è arrivata ad un livello di consumismo estremo. E' il presupposto dell'economia capitalistica quello di creare nei consumatori nuove e maggiori necessità ed esigenze il modo da spingere la domanda di beni e quindi la produzione e l'industria. La conseguenza è che le persone sono valutate per quello che possiedono. La classe maschile ad esempio è misurabile dall'auto posseduta. Una vecchia auto usata è sinonimo di persona di scarso successo, ai limiti della povertà. Una Punto è per l'uomo dignitoso, che bada al sodo. La Golf (o l'Audi A3) è per il giovane voglioso di emergere. La 3 volumi con il bagagliaio è l'auto del buon padre di famiglia. I suv (Tuareg e Cayenne in testa) sono sinonimo di potere e ricchezza.


Il limite ai nostri nuovi bisogni è lo stipendio. E' sempre insufficiente! Ma per fortuna ci sono le banche. Ah! Le banche, la nostra salvezza! Ci danno i soldi che non abbiamo! E chiedono solo una o più firme! Incredibile.
Recentemente su internet l'offerta di denaro si è ampliata verso forme di finanzimento peer-to-peer (p2p). Sinteticamente, un istituto fa da tramite tra chi offre e chi domanda denaro. Supponiamo che io abbia dei soldi da investire. Scrivo un annuncio per la somma che desidero prestare chiedendo un certo tasso di intreresse. Chi cerca un finanziamento valuterà la mia proposta mettendola a confronto con altre. Si eliminano i costi dell'intermediazione bancaria! Il primo sito aperto in italia è Zopa.it, che opera già in Inghilterra e che riesce a concedere tassi del 30% più bassi. Da poco si è affiancato anche Boober.it. Naturalmente sono prodotti di nicchia e da verificare attentamente, ma mi affascina l'idea di avere una via di fuga dall'attuale sistema bancario!

giovedì 3 gennaio 2008

Caro Mutui. Buone notizie.

Se state per accollarvi un nuovo mutuo per l’acquisto della sospirata casa il momento giusto per scegliere il tasso fisso! Dal sito www.mutuionline.it si apprende che il tasso fisso per un mutuo a 20 anni è pari al 5,7% annuo contro il 5,5% del variabile! Precedentemente il differenziale tra i tassi era di circa il 2,5%. Chi teme aumenti nelle rate future può approffittarne, garantendosi pagamenti mensili costanti fino alla scadenza! Avete un’ottima opportunità. Se invece, come sembra, i tassi nel corso del 2008 caleranno e comunque non saranno più soggetti a grandi oscillazioni grazie alla politica monetaria europea, allora dovreste preferire i tassi indicizzati all'Euribor.



Gli esperti prevedono che a partire da giugno 2008 l’Euribor calerà addirittura sotto il 4%! Si tratta quindi di resistere qualche mese per attendere una diminuzione della rata del mutuo determinata dalla diminuzione dei tassi Euribor. Ma se non volete aspettare o non credete al ribasso dell’Euribor potete sempre rinegoziare con la banca le condizioni del mutuo, ad esempio pretendendo la rata mensile fissa e la durata del mutuo variabile.