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venerdì 18 luglio 2008

Telecom, un servizio rinunciabile.

Ultimamente, diciamo dopo la privatizzazione e l’avvento dei manager “tronchettisti”, il servizio di telefonia italiano è peggiorato notevolmente. E’ meno affidabile, più costoso, complesso e difficile da gestire. Un amico sta attendendo l’allacciamento da oltre un anno! E non è un eremita che abita le sperdute foreste della carnia friulana, bensì a San Vito al Tagliamento, cittadina di pianura nel formidabile Nord Est. Diciamo che questo mio amico ha bisogno di collegarsi ad internet per lavoro. Dovrebbe forse chiedere i danni da mancato guadagno a Telecom, invece siccome è tranquillo e formidabilmente calmo opta tra le altre opportunità che offre il mercato.

Oggi è possibile scegliere tra collegamento da rete fissa non telecom oppure collegamento mobile o ancora attendere l’avvento delle nuove tecnologie wi-fi (attualmente disponibili solo in alcune zone).

Le offerte della linea telefonica senza pagare il canone fisso Telecom pari a Euro 15 sono le seguenti:


Offerta

Costo mese

Limite in Mb

Connessione

Fastweb

Senza limiti

39,90 + 3 (modem)

nessuno

Adsl 8 Mega

Tele2

Tutto compreso

33,95 (modem gratis)

nessuno

Adsl 7 Mega

Tiscali

Tutto incluso

38,95 + 3 (modem)

nessuno

Adsl 8 Mega

Infostrada

Tutto incluso

39,95 + 3 (modem)

nessuno

Adsl 8 Mega

Le offerte delle reti mobili hanno il vantaggio di essere utilizzate ovunque con un portatile e il telefonino (o modem Pc Card). Le proposte più interessanti:


Offerta

Costo mese

Navigazione

Limite in Mb

Connes

sione

Tim Alice

Mobile

25 (per 24 mesi)

Sempre

100 ore mese

Umts, HSDPA

Tim Alice

Maxxi 150

20 (+5 attivazione)

Dalle 17 alle 9 e i weekend

150 ore mese

Umts, HSDPA

Tre

Super

web

0,10 a Mb

Sempre

nessuno

Umts, HSDPA

Vodafone


45 (per 24 mesi)

Sempre

nessuno

Umts, HSDPA

C’è da rompersi la testa! Ah, bei tempi quando c’era la Sip…

domenica 29 giugno 2008

Moto-Frico

Le foto della IV edizione del Moto-Frico, il moto giro con mangiata al Pioniere di Preone. Come ogni anno il frico era poco, i ristoratori l'hanno centellinato come sempre... sarà per quseto che è così ambito? Fortunatamente la porzione di Andrea era sufficiente e l'ha soddisfatto, altrimenti avremmo indetto subito un bis per domenica prossima!

lunedì 23 giugno 2008

Se c'era Pippo (invece c'era una pippa)

I tornei di calcio mondiali ed europei sono l'occasione per organizzare riunioni a casa di amici, consumare succulente cene e osservare il rito del tifo nazionale davanti alla Tv. E anche chi non è patito di football è travolto dalla passione patriottica e partecipa emotivamente all'evento. Contro Francia e Spagna ho notato che la nostra squadra beneamata ha prodotto una decina di palle gol mai trasformate dai nostri attaccanti.

Bastava buttarla dentro in qualsiasi modo (tranne con le mani ovvviamente) con un colpo d'anca, un rimpallo di schiena, un movimento di chiappe; qualsiasi movimento avesse mandato la palla in gol. Perciò mo chiedo perché non c'era Super Pippo Inzaghi a "buttare dentro" come poteva tutti quei palloni? Credo che con la Francia avremmo vinto 15-0 e con la Spagna 6-0. Dimenticavo, in questi frangenti a tutti è concesso di fare l'allenatore della nazionale!

giovedì 29 maggio 2008

Curiosità Terrazzaconte 2008

Il cocktail più bevuto al Terrazzaconte 2008 è stato l'Americano. Ben 4 caraffe del mitico intruglio! Gli anni precedenti ha sempre vinto lo Screw-driver, quest'anno fermo a sole 3 caraffe a pari merito con l'Havana-cola. Per la prima volta è stato servito il Florida, l'unico coctail analcolico. Bevuta una sola caraffa.

700 i tramezzini serviti, 420 pa-nutella, 220 rotolini al prosciutto.

46 i partecipanti, in forte calo rispetto ai 72 del 2006 e ai 65 del 2005. L'ospite più giovane aveva meno di un anno! Il più vecchio, Robert 44 anni!

Un ringraziamento particolare a mio cugino che ha comprato 5 sacchetti di patatine come scorta di sicurezza. Approfitto per fare una appello a chi fosse interessato. Regalo 5 sacchetti di patatine avanzati dalla festa..

La compilation della serata (artista - titolo):
Gnarls Barkley - Run
Estelle Feat. Kanye West - American Boy
Moby - Disco Lies
Alphabet - Fascination
Hercules and Love affair - Blind
Mattafix - Things Have Changed
Duffy - Mercy
The Ting Tings - Great DJ
Sebastien Tellier - Divine
Janet Jackson - Rock With U
Kelly Rowland - Work
Sam Sparro - Black and Gold
MGMT - Time To Pretend
Madonna Ft Justin Timberlake - 4 Minutes
Lupe Fiasco - Superstar
Coldplay - Violet Hill
One repubblic - Stop and stare
Alicia Keys - Teenage Love Affair
Amy Winehouse - Love Is A Losing Game
Leona Lewis - Bleeding Love
Naim Yael - New soul
Adele - Chasing pavements
Fall Out Boy & John Mayer - Beat It
Teitur - Catherine The Waitress
Bob Sinclar - Together
Electric Light Orchestra - Last Train To London
Alan Parsons Project - Eye In The Sky
Kings - Taste Of Your Tears
Mutya Buena - Real Girl
Soundtracks - Pulp Fiction Theme
Sambasenor Coconut - Riders on the Storm
Lu Colombo - Maracaibo
Zero db - Come party


un momento dei preparativi

giovedì 22 maggio 2008

Celebrità al Terrazzaconte

Come ogni anno si susseguono le indiscrezioni sugli ospiti vips del Terrazzaconte. Fonti ben informate danno per certa la presenza del Dottor Richard. Si dice che sia reduce da una storia importante e che sia pronto per "distrarsi" con qualche nuova fiamma! Donne (e mezzi uomini) lo attendono con impazienza!

"Arriverò sul tardi ma arriverò!" Così ci ha informato della sua presenza un presissimo Max. I suoi impegni sono al limite dell'amissibile, ma lui è un player fuori standard.. Considerando che se dice di arrivare bisogna comunque calcolare un certo ritardo cronico, possiamo affermare che la sua presenza è incerta..

Sicuramente incontreremo Andrea. Logicamente solo dopo essersi assicurato che per sabato prevedono tempo sereno e che l'attendibilità dichiarata dalla stazione meteo è superiore all'80%. Altrimenti, parafrasando il suo lessico:"NISBA!"...

Fortunatamente non mancheranno bellezze in cerca di notorietà dando vita ad occasioni d'incontro e d'acchiappo!


Come di consueto il barman allieterà la serata con nuovi intrugli e beveroni e anche se controvoglia si renderà disponibile a soddisfare ogni richiesta di “anal” (nel senso di cocktail senza alcool…)

venerdì 16 maggio 2008

Difficoltà a defecare

E’ un problema di cacca quello di non riuscire a caccare regolarmente! Mio cuggino per esempio mediamente cacca 3 volte al giorno e questo fa arrabbiare chi ci va 3 volte a settimana. Qualcuno defeca solo una volta alla settimana senza fastidi immediati.

I medici vi mandano a caccare con la dieta. Il minimo di fibra giornaliera è di 12-15 grammi, ma se volete essere sicuri di una bella caccatona ci vogliono dai 25 ai 30 grammi giornaliere e 2 litri d’acqua! Nella seguente tabella i principali alimenti ordinati per quantità di fibra.

Alimento (100 g.)
Fibra g.
Kellogg'S All Bran 28
Mandorle Dolci 14,3
Lenticchie Secche 13,7
Castagne Secche
13,1
Arachidi Tostate 10,9
Fagioli Freschi 10,6
Fichi 10,4
Fagioli In Scatola Non Salati 10,2
Farina Di Frumento Integrale 9,6
Misura Crackers Integrali 9,5
Castagne 9
Cocco 9
Prugne Secche 9
Farina Di Segale Scura 8,8
Datteri 8,7
Farina Di Segale Bianca 8,5
Tartufo Nero 8,5
M. Bianco Essere Cereali Aggregati 8,5
Fiocchi D'Avena 8,3
Farina Di Mais Integrale 8,2
Plasmon Biscotti 8
Lievito Di Birra Secco 7,9
Farina Di Avena 7,6
Lamponi 7,4
Lievito Di Birra 6,9
Uvetta 6,8
Nocciole 6,7
Noci 6,2
Pane Di Tipo Integrale 5,7
Prezzemolo 5,6
Carciofi 5,5
Piselli Freschi 5,2
Cavolo Di Bruxelles 5,2
Fave Fresche 5,1
Fichi D'India 5
Pizza Bianca 4,9
Piselli In Scatola Salati 4,8
Olive Verdi 4,4
Pane Di Tipo 0 3,8
Verza 3,8


Le cause però non sono solo alimentari. La stitichezza è causata anche da vita sedentaria e da modifiche nelle proprie abitudini (viaggi, nuove diete, ecc.). Ma la situazione peggiore è rimandare ripetutamente la caccata: può inibire il pro-cesso!! Quindi se ne avete bisogno sedetevi sulla tazza con un bel giornale (auto sprint è perfetto per queste occasioni) e andate a caccare!

lunedì 5 maggio 2008

Grand Thief Auto IV

Il più bel video game.. niente di meglio per scaricare i nervi dopo una giornata di lavoro!!!


lunedì 28 aprile 2008

Cicloturismo sulla Riviera del Brenta

a cura di Omar Bresolin
L’itinerario ciclistico lungo la Riviera del Brenta è da sempre un classico del cicloturismo veneto, perché in una trentina di chilometri, da Stra a Fusina, presenta una straordinaria concentrazione di motivi di interesse.
Innanzitutto le numerosissime ville realizzate dalle più note famiglie patrizie veneziane che qui avevano stabilito le loro dimore estive, in secondo luogo i valori paesaggistici e naturalistici.


Il percorso si svolge su strade secondarie poco trafficate, tranne due brevi tratti della statale 11, dotati però di corsia ciclabile, e della provinciale Mirano – Dolo.
Il tracciato è pianeggiante e asfaltato salvo un po’ di strada bianca a Fiesso d’Artico (1km).
Il percorso è di circa 61km in tutto e con una media minima di 15 km/orari, adatta a ciclisti non allenati, il tempo massimo di percorrenza sarà di circa 4 ore e mezzo, più le soste per le visite e il pranzo.


Si parte dalla Chiesa Arcipretale di Dolo, si percorre per 250m la statale in direzione di Stra, girando poi a sinistra per via Garibaldi.
Appena svoltato si passa un ponte e sulla sinistra si vede la bassa costruzione dei Molini con il loro complesso sistema di chiuse; più oltre, dopo la curva, ci si trova su di un altro ponte.
Questo era l’antico sistema per il sollevamento delle imbarcazione affinché, superato il dislivello, potessero risalire il corso del fiume fino a Padova.
Al semaforo si gira a destra per via San Giacomo. A destra un bel boschetto sul fiume invita a scendere di bicicletta. Più avanti sulla sinistra si vede il complesso di Villa Giustiniani- Gritti del ‘500; in località Paluello di Stra si arriva a un incrocio (proseguire diritto), con a destra due palazzi del ‘700.
In questo tratto la strada fiancheggia l’argine del Brenta. La sponda opposta è caratterizzata da fittissimi canneti in mezzo ai quali con un po’ di pazienza sarà possibile osservare le gallinelle d’acqua. Alla fine del rettilineo, in lontananza, si staglia la settecentesca villa Pizzo – Moreno all’interno di un grande parco. Più oltre si incontra la splendida Villa Barbarica.
Ancora pochissimo e si arriva all’abitato di San Pietro di Stra; al semaforo proseguire diritto.
Percorriamo il ponte sulla chiusa e giriamo subito a destra, andando così verso Villa Reale. Al semaforo si gira a destra per via Doge Pisani; subito dopo si attraversa e ci si porta sul sentiero che costeggia il muro di cinta di Villa Reale.
Villa Pisani è la più maestosa e nota delle ville del Brenta. Costruita per celebrare l’ascesa al dogato della famiglia Pisani, la villa fu di Napoleone, poi della Corona Austriaca e dei Savoia; oggi è proprietà demaniale e monumento nazionale.


Usciti dal parco della villa si riprende il sentiero che fiancheggia la recinzione e si raggiunge la statale in direzione di Fiesso d’Artico. Poco oltre a sinistra c’è Villa Soranzo, al di là del fiume si gode la migliore vista sul parco di Villa Barbariga.
Prima del centro di Fiesso si imbocca a destra il sentiero-natura che costeggia il fiume pedalando lontani dal traffico e dopo circa 300 metri, a sinistra, si incontra la settecentesca Villa Contarini di San Baseggio. Si prosegue lungo il fiume fino a incrociare la strada che va verso Fossò. Voltiamo a destra e, subito dopo il ponte di Paluello, a sinistra per rientrare a Dolo per la strada già percorsa.
All’incrocio poco dopo le chiuse di Dolo si va diritti lungo il Naviglio. Al termine del rettilineo la strada piega a destra e poco oltre si arriva nei pressi di Villa Ferretti Angeli. Tutto attorno c’è un parco aperto al pubblico.
Proseguendo si arriva di fronte a Villa de Chantal, più oltre Villa Tito e Villa Velluti. Siamo in un punto panoramico splendido: nell’acqua del Naviglio si riflettono alcune statue disposte tra il verde della riva e ai lati del fiume s’innalzano, con andamento colonnare, alti pioppi cipressini.
Continuando ancora verso Mira Porte si scorge Villa Brusoni, un complesso di edifici costruiti in diversi periodi con un parco molto interessante ricco di essenze esotiche e rare, e con angoli pittoreschi per la costruzione di alcuni piccoli edifici, di un laghetto e di una riserva di pesce che trae ancor oggi l’acqua dal Brenta. Quel che non si riesce a descrivere è l’atmosfera di questi luoghi: sembra davvero che il tempo si sia fermato tanto che ci si aspetta l’uscita di qualche carrozza nobiliare.
Superata Mira e Oriago l’abitato si fa più rado. Spicca un edificio di un bel rosa carico, restaurato: nei suoi pressi sorgeva un tempo un fitto bosco nel quale i nobili veneziani venivano a cacciare. Sulla riva opposta si nota una colonna, costruita con mattoni d’argilla, appoggiata allo spigolo di una casa rosa: è il cosiddetto “Termine di Oriago” eretto nel 1375 per segnare il confine tra i possedimenti di Padova e quelli di Venezia. Ora le rive del Brenta assumono un aspetto più “naturale” e la vegetazione si fa più fitta.
Superato l’abitato del Malcanton e, prima di un edificio per la regolazione delle chiuse e del ponte, si svolta a sinistra lungo l’argine per raggiungere l’ingresso della famosa Villa Foscari, chiamata “La Malcontenta”.



Tornati all’edificio che sovrasta le chiuse e attraversato il ponte, giriamo a sinistra alla frazione di Malcontenta. Tenendoci ancora sul lato destro del fiume giriamo a destra lungo Riviera Malibran: qui si cominciano a respirare atmosfere veneziane, con gli edifici a vivaci colori affacciati sull’acqua e le numerose barche all’approdo.
La strada si fa più tortuosa, lascia il fiume e lo ritrova oltre. La campagna si apre verso sud con viste sulle coltivazioni e sulle rive alberate: i boschetti ombrosi di salici e pioppi invitano a una sosta. Ancora poche pedalate e si arriva all’Idroforo. Si tratta di una costruzione idraulica che risale all’Ottocento: al suo interno le acque provenienti dal canale Seriola venivano filtrate in quattro letti di sabbia e ghiaia e venivano spinte con delle pompe in una condotta sub-lagunare che faceva arrivare l’acqua fino a Venezia per integrare l’approvvigionamento idrico della città.
Fusina è il termine del Naviglio Brenta, oltre metà del giro è compiuta. Si ritorna a Malcontenta e a Oriago. In località “Casini di Valmarana” c’è Villa Moscheni e le barchesse di Villa Valmarana.



Le barchesse appartenevano alla grande Villa Valmarana, demolita nel 1898 per ragioni fiscali. Di fronte a una delle barchesse c’è Villa Widmann, il grande parco merita una visita per la varietà e e la vetustà degli alberi.
Terminata la visita alla villa si può entrare a Mira Porte, splendido borgo costruito sull’acqua. Qui sorgeva nel 1611 il carro per il sollevamento delle imbarcazioni che trasportavano merci e passeggeri, poi sostituito dal sistema dell’invaso. Sulla piazzetta che ora ricopre l’invaso si affacciano le ville e le case a schiera a due piani, il cui pianterreno è tuttora occupato da negozi e botteghe artigianali come un tempo. Questo era il cuore di Mira, qui le barche sostavano a lungo e si svolgeva la vita economica, amministrativa e sociale. Oltre la piazza vediamo in successione Villa Franceschi e Villa Principe Pio. Nelle vicinanze sorgevano numerosi alberghi che ospitavano i nobili e i commercianti di passaggio. Poco oltre la caserma dei vigili del fuoco è ancora visibile la vecchia stazione del tram che collegava, sin dai primi anni del ‘900, Venezia e Padova.
Superata la Villa dei Leoni ci si dirige verso il centro di Mira Taglio e si prosegue in direzione di Dolo. Una dopo l’altra si incontrano Villa Venier, Villa Selvatico-Granata, Villa Fini, Palazzo Grimani e Palazzo Mocenigo, Villa Tron e Villa Angeli.
Si arriva così al centro di Dolo e al punto di partenza.

giovedì 20 marzo 2008

Motoclub Paddock Italia

Sono aperte le iscrizioni 2008 al motoclub Paddock Italia! Le iniziative di maggior interesse del Motoclub:
  • attività sportiva e noleggio piste per provare e imparare (lezioni valide e soprattutto gratuite del presidente Gianpaolo!)
  • mototurismo in luoghi incantevoli e originali con gioviali e succulenti pranzi (il mitico "motofrico" per esempio)
  • corsi di educazione stradale e partecipazione in associazione
Per informazioni mandate una mail direttamente al presidente oppure a me o lasciate un commento al blog!

giovedì 6 marzo 2008

Il Dinoccolato

Il dinoccolato è un personaggio dall'atteggiamento sciolto e ciondolante nei movimenti. E' un individuo sereno, rilassato, sicuro di possedere capacità superiori rispetto alla media. Si fa largo tra la folla con le sue movenze e si convince che la gente si ritragga per favorirgli il passaggio mentre in verità teme che abbia qualche malattia contagiosa. Di solito frequenta solo locali in voga, parla con i gestori e anima la serata lanciando proclami brillanti e inopportuni a conoscenti ed ignari estranei.
Alcune donne lo ammirano e lo vogliono, stordite dalla sua simpatia e stravaganza, ma anche dall’apparente “intelligenza” e ricchezza (e non mi riferisco alla ricchezza culturale). Altre donne, lo deridono, ma lui fraintende, ritenendo di essere simpatico e divertente.
Il dinoccolato maschera il suo aspetto poco interessante con un’andatura dinoccolata, quasi un marchio di fabbrica che lo distingue anche in lontananza. Da piccolo i suoi idoli erano Braccio di Ferro, Pippo, il tenente Starsky, George Jefferson, Adriano Celentano. Ora non segue più la televisione e lo spettacolo ma stima molto Luca Laurenti.



Il dinoccolato la prima volta incuriosisce, la seconda intenerisce, la terza infastidisce. Però esprime uno stile di vita, una reminiscenza del passato, degli anni 50, di una vita più semplice, quando per essere originali bastava un passo ciondolante. I dinoccolati al giorno d'oggi hanno vita dura, considerati quasi degli esseri anormali. Trovano lavoro con difficoltà e a volte ripiegano nell'attività di compravendita immobiliare. Difendiamo i diritti dei dinoccolati!
Se sostieni anche tu i dinoccolati scarica la loro suoneria mp3 per il tuo cellulare!